venerdì 29 maggio 2026

LIFE PolliNetwork: l’Italia si unisce per salvare i "custodi" della biodiversità

Il progetto LIFE PolliNetwork è uno dei più ambiziosi interventi italiani per contrastare il drammatico declino degli insetti impollinatori. Coordinato da WWF Italia, cofinanziato dall’Unione Europea (programma LIFE), dal Ministero dell’Ambiente e dalla Fondazione Cariplo, il progetto è partito a settembre 2025 e durerà fino al 2030.L’obiettivo principale è creare una rete nazionale di habitat favorevoli agli impollinatori attraverso aree protette, aziende agricole e soprattutto le infrastrutture lineari (strade, ferrovie, linee elettriche), trasformate in “Buzz Lines” – veri e propri corridoi ecologici per api selvatiche, farfalle e sirfidi.


Le prime attività rilevanti (2025-2026)Nelle prime fasi del progetto sono già stati avviati passi concreti:
  • Costituzione del Tavolo Nazionale degli Stakeholder — Primo incontro ufficiale per allineare tutti gli attori istituzionali, scientifici e produttivi verso una strategia condivisa di tutela degli impollinatori.
  • Avvio delle attività di ripristino habitat — Sono iniziati i lavori preparatori per il ripristino di 88 ettari di habitat (distribuiti in 11 regioni italiane), con semina di miscugli di specie vegetali autoctone selezionate specificamente per supportare gli impollinatori.
  • Sviluppo del Decision Support System (DSS) — In collaborazione con TeamDev, è in fase di progettazione lo strumento digitale innovativo che aiuterà gestori di infrastrutture, agricoltori e operatori di aree protette a progettare interventi di qualità elevata e replicabili.
  • Pianificazione del monitoraggio scientifico — Le università partner (Bologna, Torino, Pisa) e ISPRA stanno definendo la rete di transetti permanenti per monitorare l’evoluzione delle popolazioni di apoidei, lepidotteri e sirfidi.
Come Co-Project Manager del progetto, seguo direttamente il coordinamento operativo tra i partner, assicurando che le azioni sul territorio siano efficaci, misurabili e integrate con gli obiettivi europei (EU Pollinators Initiative e Nature Restoration Law).

LIFE PolliNetwork è più di un progetto di ripristino ambientale: è la costruzione di un modello italiano di collaborazione pubblico-privata che speriamo possa lasciare in eredità, entro il 2030, sia una rete fisica di habitat sia un Piano Nazionale per la Conservazione degli Impollinatori.Segui le prossime attività sul sito wwf.it/lifepollinetwork !

mercoledì 6 maggio 2026

La mia partecipazione al Green Film Lab – Torino, 17-19 aprile 2026

 Ho partecipato al Green Film Lab organizzato da TorinoFilmLab (edizione Torino 2026), uno dei workshop internazionali più importanti dedicati alla produzione cinematografica sostenibile con una partecipazione fortemente selezionata di Green Manager.

Durante il laboratorio ho portato le istanze della conservazione attiva della natura e della tutela della biodiversità, temi ancora marginali nei protocolli di certificazione attuali (ad eccezione di alcuni aspetti presenti in Ecoprod). Ho sottolineato l’esigenza di integrare criteri più specifici legati a:

  • impatto sugli ecosistemi e sulle aree protette;
  • tutela della fauna durante le riprese in location naturali;
  • rigenerazione ambientale e legacy positivo dei set;
  • narrazioni e pratiche che mettano al centro la conservazione della natura oltre alla mera riduzione dell’impronta carbonica.



L’esperienza al Green Film Lab ha confermato l’interesse crescente del settore verso una sostenibilità più matura e profonda, aprendo un dialogo concreto per l’evoluzione futura dei disciplinari Green Film e delle certificazioni europee.
Panoramica delle certificazioni ambientali nel settore audiovisivo italiano
In Italia il settore audiovisivo ha sviluppato negli ultimi anni diversi strumenti per misurare e certificare la sostenibilità delle produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie. Le principali sono:

  • Green Film - La certificazione più diffusa e riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Nata nel 2017 dalla Trentino Film Commission, è un sistema di rating basato su un disciplinare dettagliato (energi, mobilità, rifiuti, approvvigionamenti, ecc.). È verificata da enti terzi (es. RINA, Bureau Veritas) ed è riconosciuta dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Molte Film Commission italiane la promuovono e la premiano.
  • EcoMuvi - Certificazione di sostenibilità ambientale (ed economica) specifica per le produzioni audiovisive, con focus su risultati misurabili e rendicontabili.
  • Altre iniziative - Protocolli regionali (es. Sardinia Green Shooting) e adesione a standard internazionali come Ecoprod (sistema francese molto utilizzato anche in co-produzioni europee).
Queste certificazioni si concentrano principalmente su riduzione delle emissioni di CO₂, gestione dei rifiuti, uso di energia rinnovabile, mobilità sostenibile e approvvigionamenti green. Tuttavia, la tutela diretta della biodiversità e della conservazione della natura rimane ancora poco rappresentata nei criteri attuali.


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