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giovedì 23 ottobre 2025

Come adeguare le attività di un set cinematografico alle esigenze di conservazione di parchi naturali e aree protette?

Girare un film o una serie televisiva in un'area naturale protetta può essere entusiasmante, ma può rappresentare una sfida significativa per la produzione e grandi responsabilità anche legali per gli eventuali danni che si possono causare nel realizzare le scene. Uno dei miei ambiti di lavoro è proprio accompagnare la produzione nella scelta della location, nelle valutazioni ambientali naturalistiche e nelle misure per minimizzare l'impatto della produzione cinematografica in aree naturali ad esempio aree Natura 2000 (ZSC e ZPS) o aree naturali protette, con tutte le loro esigenze anche burocratiche di permessi e relazioni tecnico scientifiche da produrre per ottenere le autorizzazioni e la necessità di avere relazioni di lavoro già consolidate in questo settore, oltre che autorevolezza scientifica, aspetti che per fortuna annovero nella mia esperienza venticinquennale. 

Un esempio di cui mi sono occupato riguarda l'uso di scenografie che prevedono la sistemazione provvisoria di piante per creare una ambientazione tropicale. Proteggere l'ecosistema locale è fondamentale, soprattutto quando si utilizzano piante alloctone per ricreare scenografie esotiche. 

Su un set occorrono mille attenzioni!

Vi indico alcune linee guida su come farlo in modo sostenibile e rispettoso dell'ambiente:

1. Pianificazione del set

La preparazione delle riprese deve includere una valutazione dettagliata dell'area e delle specie vegetali che verranno utilizzate. È essenziale scegliere piante che possano essere coltivate in vaso e provenienti da vivai certificati, garantendo che non ci siano rischi di radicamento e diffusione nel terreno.

2. Misure preventive

Prima di introdurre piante alloctone sul set, devono essere prese alcune misure per prevenire la diffusione involontaria di queste specie:

    • Passaporti di legge: le piante devono essere accompagnate da un passaporto che ne attesti la provenienza e la conformità alle normative.

    • Eliminazione delle parti riproduttive: nei vivai, tutte le parti delle piante contenenti semi o potenzialmente in grado di produrli devono essere rimosse.

    • Teli protettivi: sotto le piante con rizomi devono essere posizionati teli di tessuto non tessuto per prevenire la dispersione.

3. Monitoraggio durante le riprese

Durante le riprese, è essenziale un monitoraggio costante delle piante. Controllare regolarmente l'integrità dei vasi e dei teli protettivi per garantire che non vi siano segni di dispersione nell'ambiente naturale.

4. Rimozione e smaltimento

Conclusa la fase di riprese, tutte le piante esotiche devono essere rimosse dall'area. Assicurarsi che nessuna pianta venga lasciata accidentalmente sul posto è fondamentale. Le piante rimosse devono essere smaltite correttamente per evitare la loro diffusione nell'ambiente.

5. Controlli post-produttivi

Dopo la conclusione delle riprese, è fondamentale effettuare controlli periodici dell'area per verificare che non vi sia stata alcuna diffusione delle piante esotiche. Questi controlli devono continuare per un periodo sufficiente a garantire che l'ecosistema locale non sia stato compromesso.

Conclusione

Seguendo queste linee guida, è possibile ridurre al minimo l'impatto delle attività di un set cinematografico sulle aree protette. La collaborazione tra le produzioni cinematografiche e le autorità di conservazione è fondamentale per preservare la bellezza naturale e la biodiversità di questi luoghi meravigliosi, assicurando che possano essere goduti dalle future generazioni. Trasformare la passione per il cinema in un atto di amore e rispetto per la natura è un obiettivo raggiungibile e doveroso.

Stefano Picchi

Europanatura Blog 

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