Nel vasto e complesso mondo della conservazione della natura, Stefano Picchi si distingue come una figura di spicco, con una carriera che abbraccia 25 anni di esperienza dedicata alla protezione della biodiversità marina e terrestre, dell'acqua, del suolo e della sostenibilità. La sua dedizione e competenza sono ulteriormente validate dalla sua recente nomina a membro della IUCN – World Commission on Protected Areas (WCPA), la più autorevole rete globale di esperti in aree protette.
Un percorso costruito sulla conoscenza e l'azione per la biodiversità
La base della sua carriera è solidamente ancorata alla sua formazione accademica: una Laurea in Scienze Naturali, con specializzazione in Conservazione della Natura, conseguita presso l'Università di Bologna nel 2000 con il massimo dei voti. Questo percorso è stato arricchito da esperienze internazionali come la borsa di studio Erasmus all'Università Autonoma di Barcellona nel 1999 e la borsa Leonardo da Vinci ad ATECMA a Madrid nel 2000, dove ha monitorato progetti LIFE Nature in Spagna e ha creato il primo sito web sui green jobs nel settore naturalistico.
Eccellenza nella gestione di progetti sull'ambiente
Il Dr. Picchi è riconosciuto come un esperto nella gestione e coordinamento di numerosi progetti europei pluriennali. La sua esperienza spazia dalla fase di sviluppo della proposta alla gestione completa, includendo il coordinamento di staff e beneficiari, il monitoraggio delle attività, la valutazione dei risultati, le relazioni cruciali con la Commissione Europea e i revisori, e le attività di comunicazione e advocacy. Tra i progetti significativi che ha gestito e/o sviluppato figurano:
- POLLINETWORK (2025-2030): con il WWF per la protezione degli insetti impollinatori
- LANNER (2017-2026): con la Regione Lazio e l'Ente Monti Cimini per l'allevamento in cattività e la reintroduzione del Falco Lanario e la riduzione delle minacce ambientali.
- DRYLANDS (2020-2025): con l'Università di Pavia, gestione e coordinamento di un progetto sulla biodiversità nelle praterie aride.
- ENPLC e ELCN (2017-2024): con Fondazione WWF, dedicati allo sviluppo di aree naturali private, Oecm e strumenti finanziari innovativi.
- REDUNE (2016-2020): con l'Università di Venezia Cà Foscari, per gli ambienti costieri del Veneto.
- RISORGIVE (2016-2020): progetto sugli ambienti fluviali.
- Monti della Tolfa (2012-2015): per la protezione di habitat e specie ornitiche rare.
- Making Good Natura (2012-2016): sviluppo di strumenti per la valutazione dei servizi ecosistemici nella rete Natura 2000.
- Ha inoltre coordinato lo sviluppo di proposte per importanti progetti come LIFE PINNA, LIFE CONCEPTU MARIS, LIFE A-MAR NATURA2000 sulla biodiversità marina, LIFE EOLIZARD e LIFE CLIMAX PO sull'adattamento ai cambiamenti climatici.
La sua competenza si estende anche alla valutazione esterna di proposte di progetti per la Commissione Europea e di progetti ambientali a livello mediterraneo per il programma ENPI CBC MED, fornendo una prospettiva completa sul ciclo di vita dei progetti. Per oltre un quinquennio ha anche svolto attività di monitoraggio tecnico e finanziario di progetti in diversi paesi europei per conto della Commissione Europea, agendo da raccordo tra le parti e promuovendo le migliori pratiche.
Leadership strategica e impegno civile
Oltre alla gestione progettuale, il Stefano Picchi ha ricoperto ruoli strategici per la biodiversità marina e costiera, coordinando team multidisciplinari e gestendo attività di fundraising e advocacy. Il suo impegno si riflette anche nel suo volontariato e nelle relazioni con il terzo settore, contribuendo attivamente alle strategie di advocacy di associazioni come LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), Gruppo 183 ONLUS (per la difesa del suolo e dell'acqua), Hydrosphera (per la protezione delle tartarughe marine) e Triton ETS (per la protezione del mare). Ha promosso la legislazione su acqua, suolo e pianificazione di bacino e organizzato conferenze nazionali sulla Direttiva Quadro sulle Acque.
Didattica, comunicazione e divulgazione scientifica
Dal 2014 al 2024, Stefano Picchi è stato Professore a Contratto presso l'Università di Bologna, dove ha sviluppato e insegnato "Economia Ambientale/Strumenti di Finanziamento per la Conservazione della Natura" e "Pianificazione Europea per la Natura e l'Ambiente". La vasta esperienza didattica include seminari sui programmi europei, sul Project Cycle Management e corsi di specializzazione sulla gestione di parchi e aree protette, conservazione della fauna selvatica, diritto ambientale e biologia marina, con oltre 2200 professionisti e studenti formati.
Le sue capacità comunicative sono un tratto distintivo. È un relatore capace di rendere accessibili argomenti complessi, e un attivo comunicatore sui social media, con oltre 3.400 follower su LinkedIn. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e divulgativi, moderato e partecipato come relatore a molteplici conferenze nazionali e internazionali, e rilasciato interviste a stampa, radio e TV, contribuendo significativamente alla divulgazione di tematiche ambientali cruciali.
Descritto come un leader ispiratore e rispettoso, capace di trasmettere la sua passione per la conservazione ambientale, il Dr. Picchi possiede eccellenti capacità di coordinamento e organizzazione. È abile nella gestione tecnica e finanziaria di progetti complessi finanziati dall'UE e nell'interazione con le istituzioni nazionali, locali ed europee. La sua professionalità è ulteriormente attestata dall'essere iscritto agli elenchi di idonei a ricoprire il ruolo di Direttore di Parchi Nazionali e di Aree Naturali Protette regionali.
Collaborazioni strategiche e impatto significativo
Il Dr. Stefano Picchi ha costruito una carriera ricca di collaborazioni con enti di alto profilo a livello nazionale e internazionale, dimostrando una notevole versatilità e un impatto significativo nella conservazione ambientale e nell'europrogettazione. Tra le sue esperienze più rilevanti spiccano:
- Ruoli internazionali e valutazioni per la Commissione Europea: È nel Comitato Scientifico internazionale di Sea Beyond, l'iniziativa di UNESCO e PRADA per il mare, è membro della IUCN – World Commission on Protected Areas (WCPA) e ha operato come valutatore esterno per proposte di progetti LIFE per conto della Commissione Europea (tramite NTU Consulting), oltre a monitorare progetti LIFE in vari paesi europei per la Commissione Europea con Comunità Ambiente srl. Ha anche valutato progetti ENPI CBC MED per la Regione Autonoma della Sardegna e ha contribuito a report per il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.
- Università e Ricerca di Rilievo: È Professore a Contratto all'Università di Bologna e ha ricoperto il ruolo di Project Manager per importanti progetti LIFE presso l'Università di Pavia (LIFE DRYLANDS) e l'Università Ca' Foscari di Venezia (LIFE REDUNE). Ha anche diretto l'ufficio di rappresentanza a Roma di EURAC Research e collaborato con il CURSA Consorzio Universitario (LIFE+ Making Good Natura), l'INEA (ora CREA) e l'ISPRA. Le sue docenze includono svariate università come Teramo, Molise e Firenze.
- Enti gestori di aree protette e autorità strategiche: Ha gestito progetti LIFE per l'Autorità Monti Cimini e Riserva Naturale Lago di Vico (LIFE LANNER) e ha creato l'ufficio progetti internazionali per l'Autorità di Bacino del Fiume Po. È stato consulente per l'Agenzia Regionale Parchi e ha coordinato lo sportello informazioni progetti per la Federparchi.
- Organizzazioni Non Governative (ONG) Ambientaliste e Società di Consulenza: Ha gestito progetti LIFE per WWF OASI srl./WWF Italia Foundation, è stato direttore scientifico e membro della TRITON ETS e esperto tecnico-scientifico per Triton research srl.. È stato membro del Consiglio Direttivo Nazionale della LIPU – BIRDLIFE Italia, ha collaborato con il Gruppo 183 ONLUS e l'Hydrosphera – Marine Turtle Recovery Centre, ed è membro di AssoEpi. Ha inoltre gestito progetti LIFE per conto di Comuni come Manziana e Bressanvido e fornito consulenza per il FORMEZ Dipartimento della Funzione Pubblica.
Stefano Picchi è un professionista altamente qualificato, la cui carriera testimonia un impegno ininterrotto e un impatto tangibile nella conservazione della natura, nella gestione di progetti complessi e nella formazione delle future generazioni di ambientalisti.
