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giovedì 4 gennaio 2024

Come trovare fondi privati per la natura?

Come trovare fondi privati per la conservazione della natura è la domanda da un milione di dollari a cui ha cercato di rispondere un seminario che ho organizzato con Francesco Marcone, Carolina Havely, Tilmann Dissellhof e Peter Howell qualche mese fa. Il "European Conservation Finance Boot Camp" si è tenuto dal 2 al 5 maggio 2023. E' stato ospitato dal WWF Italia e organizzato da NABU International , The Conservation Finance Network  ed Eurosite - the European Land Conservation Network, e finanziato da LIFE Programme, con tre giorni di intense presentazioni e discussioni che hanno mostrato molte opzioni per coinvolgere denaro privato. La sede del boot camp è stata il bel campeggio Terre di Sacra, Capalbio Glamping, Toscana, Italia.

Stefano Picchi conservation finance expert at Bootcamp Italy Capalbio
Apertura della mia sessione su Fondi pubblici/privati

Il compito è stato quello di fondere in modo significativo denaro privato e pubblico per finanziare progetti di ripristino della natura che soddisfino gli obiettivi delle parti private coinvolte e gli interessi pubblici. Non esiste uno standard aureo, una taglia unica o la pietra filosofale per fare questo. Ogni progetto di tutela naturalistica ha le sue esigenze, le sue regole, specifiche parti interessate, imprese interessate e una comunità che deve avere voce in capitolo. La grande sfida consiste nell'abbandonare i sentieri battuti, pensare in modo creativo e incontrare nuovi amici in un ambito che gli ambientalisti spesso vedono come il loro antagonista: il settore privato.

La domanda urgente è come superare le differenze culturali e garantire che la natura non diventi un'altra merce in vendita, come già vediamo con l'acqua e le sementi, che dovrebbero essere un bene comune ma che in molti casi sono passati al possesso privato. 

Bootcamp capalbio party
Un momento conviviale del seminario

#funding #lifeenplc LIFE Programme #wwfitaly #natura

lunedì 13 febbraio 2017

Come mantenersi aggiornati sui finanziamenti europei, gratis e a domicilio

Orientarsi tra la moltitudine di finanziamenti europei e rimanere aggiornati non è facile. Pensare di visitare periodicamente tutti i siti web ufficiali di ogni finanziamento occuperebbe ogni giornata lavorativa. Per fortuna esistono newsletter e pagine di social network che periodicamente ci possono aggiornare, inviandoci le informazioni con le scadenze dei prossimi bandi aperti e con informazioni di corsi e iniziative sul tema. Ecco alcune tra le più utili, le ho riunite in questa pagina in modo da aumentarne la diffusione:

giovedì 9 febbraio 2017

Sempre più difficile vincere i bandi Horizon2020 per la ricerca europea

Un sempre maggior numero di proposte presentate a parità di finanziamenti disponibili è uno di motivi della diminuzione del tasso di successo nella partecipazione ai bandi di Horizon 2020, il principale strumento di finanziamento europeo ai progetti di ricerca. Le proposte considerate di "Alta qualità" hanno subito una diminuzione del 8.8% del tasso di successo. Oltre 25mila progetti sono stati preparati e presentati nei primi due anni di Horizon, ma, pur essendo di ottima qualità, non sono stati finanziati. E'quanto emerge

mercoledì 10 febbraio 2016

Bando LIFE 2015: aggiornamento sulla selezione dei progetti su clima e ambiente e date bando 2016
Divulgate le date indicative
Giovani piante in un vivaio di un progetto LIFE (foto S.Picchi)
La Commissione Europea ha comunicato che la valutazione delle proposte del 2015 procede regolarmente: le lettere ai proponenti per informarli dei risultati della valutazione verranno inviate attorno a meta’marzo (per quelli presentati nell'ambito del Sottoprogramma Clima) e meta’ aprile (per quelli del sottoprogramma Ambiente che comprende quelli relativi a natura, ambiente, informazione). Per i progetti approvati la firma del contratto potrà avvenire a giugno/luglio 2016. E'stata inoltre comunicata la "dotazione" rimanente di fondi europei LIFE destinata a ogni paese fino al 2017, per l'Italia 43 milioni di euro, circa 14 milioni annui se fossero distribuiti regolarmente, ben meno della somma allocata per i progetti approvati al primo bando, pari a quasi 25 milioni. Riguardo al bando 2016 le date saranno le seguenti: apertura bando il 19 maggio, scadenza tra il 7 e 15 settembre (progetti tradizionali). 
Terrò due corsi per presentare proposte LIFE: Firenze, 8 - 9 giugno e Roma, 7 - 8 luglio. Clicca qui per iscrizioni e maggiori informazioni .
Aperto il primo bando ADRION, tutela del patrimonio naturale e culturale tra i temi principali.
Ma la concorrenza sarà alta. Giornata informativa il 18/2
E' stato aperto da pochi giorni il bando ADRION, il finanziamento europeo erede del precedente "South East Europe" che ammette partecipanti dalle regioni circostanti il bacino adriatico, ionico e del mar Egeo. La giornata informativa sul primo bando si terrà ad Ancona presso la Regione Marche il 18/2 ma la gestione di ADRION è affidata alla Regione Emilia-Romagna. Si aspetta un'alta concorrenza visto che il cofinanziamento UE sarà l'85% dei costi. Tra i cinque obiettivi specifici entro i quali presentare le proposte due sono relativi all'ambiente: 2.1 : promuovere la valorizzazione sostenibile e la conservazione delle risorse naturali e culturali come risorse di crescita nell'area adriatico-ionica ; e 2.2 : Rafforzare le capacità nell'affrontare a livello transnazionale la vulnerabilità ambientale, la frammentazione e la salvaguardia dei servizi ecosistemici nell'area adriatico-ionica. Una particolarità: i progetti potranno avere una durata massima di due anni, a mio avviso un pò poco per permettere risultati efficaci.
Concluso un progetto, si ricomincia!
Sono aperto a nuove consulenze e collaborazioni
Ho completato il mio ruolo di project manager per il progetto LIFE MONTI DELLA TOLFA, che mi ha impegnato molto e dato ottime soddisfazioni (per una sintesi dei risultati clicca qui). Sto svolgendo altre consulenze ma ho più tempo per nuove collaborazioni, chi è interessato mi contatti. Per chi non mi conosce sono un naturalista con 15 anni di esperienza nel coordinamento, comunicazione, monitoraggio e valutazione di progetti europei per l'ambiente e la natura, oltre che nella formazione su questi temi. 
Il Parlamento europeo difende le direttive Habitat e Uccelli
Importante voto a Strasburgo per mantenere intatta la politica UE per la biodiversità
il Parlamento europeo ha approvato con 592 voti a favore (solo 52 contro) il rapporto di revisione della Strategia sulla biodiversità al 2020 che sottolinea la necessità di difendere le direttive europee sulla natura, rafforzarle e applicarle con rigore in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Un grande risultato dovuto anche alla grande campagna di sensibilizzazione operata da varie associazioni, in particolare la Lipu-BirdLife ItaliaEcco la relazione presentata. La vera sfida di ogni giorno è però a livello locale e regionale, tra progetti di nuove infrastrutture in aree Natura2000 (come la superstrada sul Mignone, firma questa petizione) e bandi del PSR per agricoltura e natura, che non partono.
Risorse sul web
Alcuni link di interesse (forse!) 
 Grazie per l'attenzione!
P.s. Ti ho mandato questo messaggio perchè siamo entrati in contatto. Se non desideri riceverne più clicca su Disiscriviti in fondo al messaggio.
Stefano Picchi
Naturalista esperto in progetti europei sull'ambiente
Consulenze, gestione progetti, comunicazione, corsi
Fondi europei LIFE e altri
ste.picchi@gmail.com

lunedì 1 febbraio 2016

Approvati 18 nuovi progetti di ricerca europea HORIZON 2020 su ambiente, materiali, clima, acqua. Ecco la lista
Predomina il tema "materie prime", tra i capofila nessun italiano
La CE ha pubblicato il 7 gennaio la lista dei primi progetti HORIZON 2020 del bando chiuso il 21 aprile 2015 relativo all'area "raw materials, climate action, water and earth observation under". Predomina il tema materie prime con oltre 15 progetti, i restanti sono nell'ambito dell'osservazione terrestre, dell'acqua e del clima. Nessun capofila italiano: si conferma la tendenza a essere partner. Per maggiori informazioni qui trovate la lista dei progetti Horizon 2020 approvati.  
Servizi ecosistemici, il progetto LIFE MGN in Sicilia, convegno a Palermo l'11 gennaio
I benefici della natura dal punto di vista della ricerca e della gestione
Il prossimo lunedì 11 gennaio a Palermo si terrà il convegno del LIFE MGN  "DARE VALORE ALLA NATURA - PES Payment for Ecosystem Services e tutela degli ecosistemi agroforestali", un tema molto attuale visto anche il recente Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2014 approvato il 22/12/2015. Trovate il programma nel sito del progetto LIFE MGN nella sezione eventi.
Ma se volete un quadro del progetto potete leggere l'ultima newsletter di poche settimane fa. Per altre informazioni sul progetto contattatemi pure, me ne occupo da alcuni anni.
Fondi europei per la natura e l'ambiente: ecco le date dei corsi
Sconti del 15% per iscrizioni anticipate
Quindici anni fa iniziavo a occuparmi di finanziamenti LIFE e di progetti europei per la natura e l'ambiente per la Direzione Generale Ambiente della CE attraverso la società Comunità Ambiente di Roma, che ricordo sempre con riconoscenza. Monitoraggio, valutazione di proposte, elaborazione di nuove iniziative, coordinamento e comunicazione dei progetti mi hanno dato molta soddisfazione in questi anni, così legati al miglioramento della natura e dell'ambiente in cui viviamo. Ma anche i corsi sono una bellissima occasione di crescita personale sia per gli allievi (ho superato quota 1000) sia per me. Quest'anno ho già in programma alcuni corsi con Eurosportello, ecco i primi due, per chi si iscrive presto c'è lo sconto del 15%:
LIPU: un anno da raccontare
Dodici immagini per raccontare un anno di successi e impegno per la natura italiana
La LIPU racconta per immagini un 2015 di successi, ma anche di volontariato, impegno e progetti europei. Dalla difesa delle direttive Habitat e Uccelli e la Rete Natura 2000, a importanti progetti di conservazione, al progetto di legge sulle scuole verdi e l'abolizione dei richiami vivi. Rivivi anche tu questi momenti cliccando qui .

mercoledì 14 maggio 2014

Lavorare nei progetti europei per la conservazione della natura (qualche consiglio ai giovani naturalisti)



Articolo pubblicato sulla rivista Natura e Montagna n.1 anno LXII (2013)


Mi sono laureato con lode a Bologna nel 2000 in Scienze Naturali. Da quell'anno mi occupo di progetti europei per la tutela della natura Life[1], prima come analista e valutatore della CE, poi come “euro progettista” e ora come coordinatore di 2 progetti in questo settore, LIFE MGN sui servizi ecosistemici[2] e Life Monti della Tolfa[3], su tutela di specie e habitat. Dal 2003 insegno queste materie in master e corsi. Sono dunque molto contento di aver potuto concretizzare i miei studi e la mia passione in un lavoro attinente. Il 29 novembre 2013 si è tenuto a Penne un interessante convegno “Lavorare con la Natura-dalla teoria alle buone pratiche” il cui resoconto è stato pubblicato dal WWF. In quella sede ho raccontato la mia esperienza, che racconto qui.
Negli ultimi anni, a seguito dei tagli che hanno interessato il settore della tutela della natura, già caratterizzato da scarsità di risorse, i finanziamenti europei sono stati ritenuti tra le poche fonti attendibili e sicure per sostenere azioni di conservazione, gestione attiva, monitoraggi, pianificazione nelle migliaia di aree protette italiane che comprendono parchi e riserve ma soprattutto i siti della Rete Natura 2000. Non è un caso che siano italiani circa il 20% dei progetti europei Life finanziati ogni anno a livello di Europa a 27 stati membri! Questo è un grande risultato, che in fondo permette di dare lavoro a tante professionalità legate alla tutela della biodiversità.  Moltissimi naturalisti, biologi, laureati in scienze ambientali hanno lavorato grazie a questi progetti, per i monitoraggi faunistici e floristici, l’elaborazione di piani di gestione, reintroduzioni, eliminazione di specie alloctone, redazione di materiale divulgativo naturalistico, solo per citare alcune mansioni. Un altro grande ambito di lavoro per noi naturalisti è quello delle valutazioni di incidenza di piani e progetti (es. impianti eolici) su specie e habitat ai sensi della direttiva Habitat.
A mio avviso oggi, terminata direi la fase della conoscenza naturalistica e della pianificazione, che ha interessato gli addetti ai lavori, è il momento di portare le persone a scoprire le bellezze naturali del nostro paese nei parchi e nella rete Natura 2000: le maggiori opportunità di lavoro che si aprono sono dunque legate all’aumento dell’ecoturismo sia estero che italiano, quindi sono sempre più richieste guide naturalistiche, gestori di turismo ambientale, applicazioni per palmari per fruire il territorio. Altre opportunità di lavoro proverranno dalla necessità di limitare le specie alloctone animali e vegetali e a creare corridoi faunistici sulle grandi infrastrutture. E’ necessario inoltre aumentare la conoscenza e l’informazione di amministratori pubblici e privati e di gestori di terreni sulla biodiversità: anche la formazione in questo senso rappresenterà un’opportunità del settore. La Francia ha elaborato un catalogo dei lavori nel settore biodiversità[4], stimando in 64mila i posti di lavoro occupabili, di cui quasi la metà nell’educazione e nell’informazione, e penso che in Italia i numeri siano maggiori.
Ora qualche consiglio ai miei giovani colleghi. Spesso chi inizia a occuparsi di biodiversità, magari dal punto di vista scientifico e accademico non sviluppa altre conoscenze per diversificare la propria offerta professionale in settori che necessitano anche di altre competenze, quali la divulgazione naturalistica, il reperimento e la gestione di fondi, l’ecoturismo[5]. Spesso si corre il rischio di ultra specializzarsi, rendendo poi difficile occuparsi di altri ambiti di lavoro legati alla biodiversità, una flessibilità invece necessaria in tempi di crisi. Ad esempio, ci si occupa per anni di una sola specie, non allargando il proprio orizzonte a quello che succede oltre, senza acquisire nuove competenze lavorative, e di fatto si aumenta il rischio di non trovare lavoro. Da lì le fughe all’estero o lavoretti esterni al settore desiderato. Nel mio caso, per iniziare a lavorare, è stato molto utile aver fatto uno stage Leonardo post laurea in una società spagnola che si occupava di monitoraggio di progetti Life, conoscere varie lingue, aver fatto una tesi all’ISPRA su biodiversità e agricoltura nell’ambito del corso di scienze naturali e aver già pubblicato articoli divulgativi sulla base di esperienze di volontariato naturalistico in parchi e con associazioni ambientaliste.  E’anche molto utile partecipare ai tanti convegni su natura e ambiente: occasioni buone per conoscere persone che lavorano nel settore e avere aggiornamenti sulla realtà della natura in Italia. Noto invece che troppo spesso a questi convegni non partecipano gli studenti e i giovani laureati.
E’ inoltre necessario che si incrementi il collegamento tra gli studenti di scienze naturali, biologiche e ambientali con chi già lavora nel settore, magari prevedendo nell’ambito della didattica testimonianze di professionisti dell’ecoturismo, progettazione, gestione attiva di specie, reperimento di fondi. A questo proposito, ringrazio la Scuola di Scienze dell’Università di Bologna che ogni anno mi invita a tenere un seminario dal titolo “Lavorare nei progetti europei per la conservazione della natura”, piuttosto apprezzato e che, nell’anno 2014-2015, è diventato il corso di laurea magistrale “Progettazione europea per la natura e l’ambiente”. Concludendo, oltre al “lavoro dello studente” che è andare a lezione, studiare e dare gli esami, è necessario già durante gli studi avvicinarsi al mondo reale di chi già lavora in questo settore, partecipando alla vita di associazioni ambientaliste, imparando lingue, facendo tante esperienze di volontariato naturalistico, partecipando ai convegni e scegliendo una tesi di laurea su temi di attualità naturalistica da svolgere in collaborazione con enti pubblici o anche aziende private.

A questo proposito ti invito a leggere: