Come capite dal titolo, il tema è rilevante, tuttavia non viene quasi mai trattato nei tanti convegni e incontri che si tengono ogni anno in Italia sulla natura, la biodiversità e le aree protette, come se fosse un tabù o come se non fosse importante. Penso invece che una maggiore conoscenza e consapevolezza del tema, a partire dai futuri naturalisti, possa incrementare le risorse disponibili, la natura tutelata e anche i posti dei lavoro in questo settore. A livello mondiale invece si parla spesso di
Conservation finance ma nessuna università ha mai offerto un corso del genere ai propri iscritti di Scienze Naturali o materie simili. Dopo aver tenuto per 4 anni nello stesso ateneo il corso di progettazione europea per l'ambiente, che ha riscosso un certo gradimento, quest'anno terrò la terza edizione di questo innovativo insegnamento, giustamente inserito come obbligatorio nel corso di studi della Laurea Magistrale in Scienze e Gestione della Natura.
 |
Alba nella foresta Macchia Grande di Manziana, la cui gestione
non grava sul bilancio pubblico ma è autofinanziata. (foto S.Picchi) |
L'oggetto del corso sono i modi e le tecniche per supportare la conservazione della natura alternativi al